L’integrazione del sistema PoC nelle comunicazioni emergenziali: un supporto innovativo senza sostituzione

In situazioni di emergenza, la comunicazione è un elemento chiave per il coordinamento delle operazioni di soccorso. Storicamente, le reti radio come CB, PMR e le frequenze radioamatoriali hanno rappresentato il pilastro delle comunicazioni in caso di disastri naturali, incidenti o altre situazioni critiche. Tuttavia, con l’evoluzione delle tecnologie, i sistemi PoC (Push-to-Talk over Cellular) si stanno affermando come un’integrazione strategica, senza sostituire i metodi tradizionali ma potenziandone l’efficacia.

Un’integrazione, non una sostituzione

Uno degli aspetti fondamentali del PoC è che non pretende di mandare in pensione i classici sistemi radio, bensì di affiancarli. Il PoC sfrutta le reti cellulari e Internet per fornire comunicazioni istantanee, superando alcuni limiti tipici delle radio tradizionali, come la portata limitata e l’interferenza nelle comunicazioni. In caso di emergenza, l’integrazione con CB, PMR e frequenze radioamatoriali permette una maggiore copertura e affidabilità nella gestione delle comunicazioni.

Vantaggi del PoC in situazioni di emergenza

1. Copertura geografica illimitata

A differenza delle radio tradizionali, che hanno una portata limitata alla potenza del segnale e alla topografia del territorio, il sistema PoC opera su reti cellulari e Wi-Fi, garantendo comunicazioni anche a lunga distanza. Ad esempio, un coordinatore di soccorso in una grande area colpita da un terremoto potrebbe comunicare con squadre operative in diverse città senza necessità di ripetitori o antenne specifiche.

2. GPS e localizzazione in tempo reale

Una funzione essenziale del PoC è il GPS integrato, che permette di localizzare gli operatori in tempo reale. In scenari emergenziali, come la ricerca di dispersi in montagna o in zone colpite da calamità, questa caratteristica consente di ottimizzare le operazioni di soccorso, indirizzando le squadre verso i punti critici senza dispersione di risorse.

3. Pulsante SOS e notifiche d’emergenza

I dispositivi PoC spesso dispongono di un pulsante SOS che, se premuto, invia automaticamente un segnale di emergenza con la posizione GPS ai coordinatori. Questo sistema è particolarmente utile per operatori isolati o in situazioni di rischio elevato, come vigili del fuoco in aree pericolanti o squadre di soccorso in zone alluvionate.

4. Comunicazioni multidisciplinari e interoperabilità

Il sistema PoC può essere configurato per comunicare con dispositivi radio tradizionali mediante gateway specializzati. In pratica, una squadra di soccorso con radio PMR può essere messa in comunicazione con un centro operativo dotato di PoC, assicurando un coordinamento fluido anche tra operatori con dotazioni tecnologiche differenti.

5. Registrazione delle comunicazioni

Molti sistemi PoC offrono la possibilità di registrare le comunicazioni, una funzionalità utile per analizzare le operazioni a posteriori e migliorare le procedure di risposta alle emergenze. Questo permette di verificare in un secondo momento il coordinamento tra i vari team e identificare eventuali criticità nella gestione della crisi.

6. Ridondanza e continuità operativa

In caso di emergenze particolarmente gravi, come terremoti o uragani, le infrastrutture di comunicazione tradizionali potrebbero subire danni significativi. In queste situazioni, i sistemi PoC possono operare tramite reti MESH di emergenza o connessioni satellitari, garantendo la continuità delle comunicazioni.

Esempi pratici di integrazione tra PoC e radio tradizionali

Caso 1: Terremoto in un’area urbana

Dopo un forte sisma, le reti radio tradizionali potrebbero essere sovraccaricate o avere una copertura limitata a causa di infrastrutture danneggiate. Un sistema PoC permette alle squadre di coordinamento di mantenere le comunicazioni attive.

Caso 2: Ricerca e soccorso in montagna

In un’operazione di ricerca in un’area impervia, gli operatori sul campo possono usare radio VHF/UHF per comunicare tra loro, mentre il team di coordinamento, posizionato in una zona più accessibile con copertura cellulare, può usare PoC per interfacciarsi con enti di emergenza e autorità.

Caso 3: Gestione di un evento di massa

Durante eventi di grande portata, come concerti o manifestazioni, il sistema PoC consente di collegare in un’unica rete le squadre di sicurezza con diversi livelli di attrezzatura, permettendo una risposta immediata e coordinata tra addetti alla sicurezza, operatori sanitari e forze dell’ordine.

L’adozione del sistema PoC nel contesto delle comunicazioni emergenziali non rappresenta una minaccia per le tecnologie tradizionali, bensì un’integrazione strategica. Grazie alla copertura estesa, alle funzioni avanzate come GPS e SOS, e alla capacità di interoperare con sistemi CB, PMR e radioamatoriali, il PoC si dimostra un valido alleato per migliorare la gestione delle emergenze, assicurando una risposta più efficace e tempestiva. Il futuro delle comunicazioni in ambito emergenziale non è una questione di sostituzione, ma di collaborazione tra diverse tecnologie per garantire la massima sicurezza e operatività in ogni scenario.

PoC Radio: Normativa in Italia

​Le radio PoC (Push-to-Talk over Cellular) rappresentano una soluzione innovativa nel campo delle comunicazioni, combinando la funzionalità tradizionale del push-to-talk con l’infrastruttura delle reti cellulari moderne. Questa tecnologia consente comunicazioni vocali istantanee su reti 3G, 4G, 5G e Wi-Fi, superando le limitazioni di distanza delle radio tradizionali.

Quadro Normativo in Italia

In Italia, l’utilizzo delle radio PoC è disciplinato dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259) e dalle successive modifiche e integrazioni. Le radio PoC, operando attraverso le reti cellulari pubbliche, non utilizzano frequenze radio dedicate e non richiedono pertanto licenze specifiche per l’uso dello spettro radio. Tuttavia, è fondamentale che i dispositivi utilizzati siano conformi alle normative europee e nazionali in materia di apparecchiature radio e terminali di telecomunicazione.​

Classificazione dei Dispositivi

Le apparecchiature radio sono classificate in due categorie principali:​

  • Classe 1: Apparecchiature che possono essere commercializzate e utilizzate senza restrizioni in tutta l’Unione Europea.​ Vedi Pdf
  • Classe 2: Apparecchiature che possono avere restrizioni tecniche o amministrative all’uso in determinati Stati membri.​ Vedi Pdf

Le radio PoC, utilizzando le infrastrutture delle reti cellulari esistenti, rientrano generalmente nella Classe 1, purché conformi alle specifiche tecniche e alle normative vigenti. Questo implica che possono essere utilizzate liberamente senza necessità di autorizzazioni specifiche.​

Conformità e Marcatura CE

È obbligatorio che le radio PoC siano conformi alla Direttiva 2014/53/UE (RED – Radio Equipment Directive) e rechino la marcatura CE, attestante la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e compatibilità elettromagnetica. L’assenza della marcatura CE o l’utilizzo di dispositivi non conformi può comportare sanzioni amministrative e il sequestro delle apparecchiature.​

Le radio PoC offrono una soluzione flessibile e moderna per le comunicazioni istantanee, sfruttando le reti cellulari esistenti e riducendo la necessità di infrastrutture dedicate. In Italia, il loro utilizzo è facilitato da un quadro normativo che ne consente l’uso senza particolari restrizioni, a condizione che i dispositivi siano conformi alle normative vigenti e rechino la marcatura CE. È fondamentale per gli operatori e gli utenti finali assicurarsi che le apparecchiature utilizzate rispettino gli standard previsti, garantendo così comunicazioni sicure, affidabili e legali.

Eliminazione Latenza di 5 Secondi su PoC Radio con VPN su Rete Iliad

L’uso delle PoC Radio (Push-to-Talk Over Cellular) dipende fortemente dalla qualità della connessione di rete. Un problema comune riscontrato con l’operatore Iliad è una latenza elevata, che può arrivare fino a 5 secondi prima che l’audio venga trasmesso e ricevuto. Tuttavia, utilizzando una VPN, questa latenza è stata completamente eliminata. In questo articolo analizzeremo le cause tecniche di questa latenza e come una VPN abbia risolto il problema.

Analisi delle Cause della Latenza con Iliad

L’operatore Iliad si distingue per la sua architettura di rete, che utilizza un sistema di instradamento del traffico internet differente rispetto ad altri operatori. I principali fattori che possono aver causato la latenza includono:

  1. Instradamento e Peering
    • Iliad utilizza una rete con instradamento del traffico non ottimizzato per tutte le destinazioni.
    • Alcuni server PoC potrebbero essere raggiunti attraverso percorsi inefficienti che aumentano il tempo di propagazione dei pacchetti.
    • Il peering limitato con altri ISP può introdurre ritardi nei pacchetti di dati.
  2. NAT e Carrier-Grade NAT (CG-NAT)
    • Iliad utilizza CG-NAT per assegnare indirizzi IP pubblici condivisi tra più utenti.
    • Questo introduce un ulteriore livello di instradamento e ritardi nella creazione delle connessioni.
    • I pacchetti VoIP o PoC potrebbero essere soggetti a buffering o ritardi nel processo di traduzione degli indirizzi.
  3. Gestione della Qualità del Servizio (QoS)
    • Alcuni operatori limitano il traffico VoIP o real-time per ottimizzare la rete per altri servizi.
    • Iliad potrebbe applicare una gestione del traffico che penalizza il protocollo utilizzato dalle PoC Radio.
  4. Impatto della Rete Mobile (3G/4G/5G)
    • Iliad potrebbe avere latenze maggiori dovute alla gestione della rete radio, in particolare per la transizione tra celle.
    • La latenza potrebbe essere influenzata dalla congestione della rete nelle ore di punta.

Perché una VPN Ha Eliminato la Latenza

L’uso di una VPN ha risolto il problema della latenza eliminando diversi ostacoli introdotti dalla rete Iliad. Vediamo come:

  1. Bypass del CG-NAT
    • La VPN stabilisce un tunnel criptato tra il dispositivo PoC e un server remoto, eliminando il NAT di Iliad.
    • Il traffico viene instradato direttamente al server VPN senza subire traduzioni di indirizzi multiple.
  2. Ottimizzazione dell’Instradamento
    • Una VPN può scegliere percorsi più efficienti per il traffico dati, riducendo il numero di salti (hops) necessari per raggiungere il server PoC.
    • Se il server VPN è situato in un punto strategico della rete (ad esempio un datacenter con buoni collegamenti), il traffico viene instradato in modo più diretto.
  3. Evitare la Priorizzazione del Traffico da Parte dell’Operatore
    • Poiché il traffico viene incapsulato nel tunnel VPN, l’operatore non può riconoscerlo come traffico VoIP o PoC.
    • Questo impedisce a Iliad di applicare eventuali politiche di gestione del traffico che penalizzano i pacchetti audio.
  4. Minore Buffering e Ritardo nella Trasmissione
    • Alcune reti mobili applicano buffering ai pacchetti VoIP per garantire una trasmissione più fluida, ma questo introduce latenza.
    • Con la VPN, il traffico può essere trattato in modo prioritario dalla rete VPN stessa, riducendo il buffering.
  5. Utilizzo di Server con Minore Latenza
    • La VPN può essere configurata per connettersi a un server posizionato geograficamente più vicino al server PoC, riducendo il tempo di propagazione dei pacchetti.

Test di Verifica

Dopo aver attivato la VPN, sono stati condotti test per verificare la riduzione della latenza. I risultati hanno mostrato che:

  • Senza VPN: latenza media di 4.8 secondi.
  • Con VPN: latenza inferiore a 1 secondo.

L’analisi dei pacchetti ha confermato che il traffico PoC senza VPN subiva più instradamenti e aveva una latenza superiore a causa del CG-NAT e dell’instradamento inefficiente.

L’utilizzo di una VPN ha eliminato la latenza di circa 5 secondi riscontrata con Iliad grazie a:

  • Bypass del CG-NAT
  • Instradamento più efficiente del traffico
  • Eliminazione di eventuali limitazioni QoS dell’operatore
  • Riduzione del buffering e miglior gestione del traffico

Questo dimostra che una VPN non solo può migliorare la sicurezza, ma può anche ottimizzare la comunicazione nelle PoC Radio, rendendole più reattive ed efficienti, soprattutto in condizioni di rete subottimali. Se si riscontrano problemi simili con altri operatori, l’uso di una VPN potrebbe essere una soluzione efficace da valutare.

Come Gestire Gruppi di Comunicazione e Canali su una Rete PoC

Le radio PoC (Push-to-Talk Over Cellular) offrono una soluzione avanzata per la comunicazione in tempo reale, sfruttando le reti mobili e Wi-Fi per collegare utenti in tutto il mondo. Un aspetto cruciale della gestione delle PoC Radio è l’organizzazione di gruppi di comunicazione e canali, che permette di strutturare le comunicazioni in modo efficiente, garantendo rapidità e sicurezza nelle trasmissioni.

Struttura di una Rete PoC

Una rete PoC si basa su un’infrastruttura digitale che utilizza server centralizzati per gestire le comunicazioni tra dispositivi. Gli utenti si connettono tramite applicazioni o dispositivi dedicati e possono essere organizzati in gruppi e canali a seconda delle necessità operative.

Creazione e Configurazione dei Gruppi di Comunicazione

I gruppi di comunicazione sono fondamentali per la gestione delle PoC Radio, poiché permettono di segmentare gli utenti in base a ruoli, aree geografiche o compiti specifici. Per creare un gruppo efficace, segui questi passaggi:

  1. Definizione degli obiettivi del gruppo
    • Identificare lo scopo del gruppo (ad esempio, squadre di emergenza, logistica, sicurezza, eventi)
    • Determinare il numero di utenti e il livello di accesso richiesto
  2. Scelta della piattaforma di gestione
    • Utilizzo di software proprietari come Zello, PTT4U, RealPTT o server privati
    • Configurazione delle impostazioni tramite un pannello di controllo online
  3. Impostazione delle autorizzazioni
    • Definizione di amministratori, moderatori e utenti con diversi livelli di accesso
    • Restrizione o concessione dell’accesso a canali specifici
  4. Gestione della priorizzazione delle comunicazioni
    • Assegnazione di priorità ai messaggi di determinati utenti o ruoli
    • Creazione di gruppi con funzionalità di emergenza o allerta immediata

Creazione e Configurazione dei Canali

I canali in una rete PoC funzionano in modo simile ai gruppi, ma sono specifici per determinate tipologie di comunicazione. Un canale può essere utilizzato per:

  • Comunicazioni interne di un team
  • Coordinamento intergruppo
  • Messaggi di emergenza o broadcast

Tipologie di Canali

  1. Canali Pubblici: accessibili a tutti gli utenti della rete.
  2. Canali Privati: riservati a utenti autorizzati.
  3. Canali Temporanei: creati per eventi specifici con durata limitata.
  4. Canali di Emergenza: con priorità di trasmissione elevata.

Configurazione dei Canali

  • Nome e descrizione del canale per facilitarne l’identificazione.
  • Impostazione dei permessi di accesso, determinando chi può ascoltare e trasmettere.
  • Gestione della registrazione delle comunicazioni, utile per la sicurezza e il monitoraggio.

Migliori Pratiche per la Gestione delle Comunicazioni

Per garantire un uso efficace della rete PoC, è fondamentale adottare alcune best practice:

  1. Standardizzazione delle procedure di comunicazione
    • Definire protocolli chiari per l’uso dei canali e dei gruppi
    • Evitare sovrapposizioni di comunicazione o interferenze tra gruppi
  2. Formazione degli utenti
    • Istruire gli utenti su come utilizzare correttamente le PoC Radio
    • Simulare scenari operativi per testare la reattività del sistema
  3. Monitoraggio e Ottimizzazione
    • Analizzare i report di utilizzo per identificare miglioramenti
    • Adeguare il numero di gruppi e canali in base all’evoluzione delle esigenze
  4. Sicurezza e Privacy
    • Utilizzare crittografia e autenticazione per proteggere le comunicazioni
    • Limitare l’accesso ai dati sensibili solo a utenti autorizzati

La gestione efficace di gruppi di comunicazione e canali su una rete PoC consente di ottimizzare le operazioni e migliorare la sicurezza nelle trasmissioni. Una corretta configurazione e organizzazione garantisce una comunicazione chiara, riducendo il rischio di incomprensioni e migliorando l’efficienza operativa. Con le giuste strategie, le radio PoC possono diventare uno strumento essenziale in molti settori, dalla sicurezza all’industria, fino agli eventi e alle emergenze.

Cosa sono le Reti Private LTE e come sono strutturate

Le reti private LTE (Long-Term Evolution) sono reti di telecomunicazione wireless dedicate, implementate per fornire connettività a un’organizzazione specifica, senza dipendere dagli operatori di rete pubblici. Queste reti offrono un’alternativa sicura, affidabile e altamente performante rispetto alle tradizionali reti Wi-Fi o cablate, soprattutto in contesti industriali, aziendali e di pubblica sicurezza.

Composizione e Struttura di una Rete Privata LTE

Una rete privata LTE è composta da diversi elementi chiave, simili a quelli di una rete mobile tradizionale, ma con la differenza che l’intera infrastruttura è di proprietà dell’azienda o dell’organizzazione che la utilizza. Le principali componenti sono:

  1. Core Network (EPC – Evolved Packet Core) Il cuore della rete LTE privata, che gestisce il traffico dati, la sicurezza e l’integrazione con altre reti (ad esempio Internet o reti aziendali interne). Il core network è responsabile dell’autenticazione degli utenti e dell’instradamento del traffico.
  2. RAN (Radio Access Network) Include le eNodeB (stazioni base LTE) che forniscono la copertura radio agli utenti della rete. Le eNodeB possono essere distribuite per coprire un’area specifica, come un campus industriale, un magazzino, una miniera o una struttura ospedaliera.
  3. User Equipment (UE) Dispositivi che si connettono alla rete privata LTE, come smartphone, tablet, laptop con modem LTE, dispositivi IoT (Internet of Things) e terminali industriali.
  4. SIM e Identificazione degli Utenti Gli utenti della rete privata LTE accedono utilizzando SIM card personalizzate o eSIM, che consentono un controllo rigoroso sugli accessi e la gestione della sicurezza.
  5. Gestione e Sicurezza della Rete Le reti private LTE offrono avanzati strumenti di gestione e sicurezza, come firewall, crittografia avanzata, sistemi di monitoraggio e gestione centralizzata per garantire prestazioni elevate e protezione da minacce informatiche.

Vantaggi delle Reti Private LTE

  • Affidabilità e Prestazioni: A differenza delle reti Wi-Fi, il segnale LTE è più stabile e offre maggiore copertura e capacità, riducendo le interferenze e i colli di bottiglia della rete.
  • Sicurezza Elevata: Essendo una rete privata, l’accesso è strettamente controllato e può essere isolato da Internet o da altre reti pubbliche.
  • Copertura Estesa: Le reti LTE private possono coprire ampie aree con meno punti di accesso rispetto al Wi-Fi, riducendo i costi di implementazione e manutenzione.
  • Supporto per IoT e Automazione: Le aziende possono integrare dispositivi IoT per l’automazione industriale, il monitoraggio remoto e altre applicazioni avanzate.
  • Personalizzazione: Le organizzazioni possono configurare la rete secondo le proprie esigenze specifiche, ottimizzando la qualità del servizio e le policy di accesso.

Costi delle Reti Private LTE

Il costo di implementazione di una rete privata LTE può variare significativamente in base a diversi fattori, tra cui l’ampiezza dell’area da coprire, il numero di utenti, le specifiche tecnologiche e le esigenze di integrazione con sistemi preesistenti. Indicativamente, i costi possono essere suddivisi in:

  • Licenze di Frequenza: In alcuni paesi, è necessario ottenere licenze per l’uso di determinate bande di frequenza LTE private. Alcuni governi offrono bande libere o assegnate su richiesta.
  • Infrastruttura di Rete: Include il costo di acquisto e installazione di core network, eNodeB e dispositivi di gestione. Questo può variare da decine di migliaia di euro per piccole implementazioni a diversi milioni per reti estese.
  • Dispositivi e Terminali: L’acquisto di dispositivi compatibili con la rete LTE privata può incidere sui costi, specialmente se sono richiesti dispositivi industriali o IoT specifici.
  • Gestione e Manutenzione: La gestione della rete richiede personale qualificato o il supporto di fornitori di servizi gestiti, con costi ricorrenti per aggiornamenti e sicurezza.

In generale, una rete privata LTE può rappresentare un investimento iniziale significativo, ma offre benefici a lungo termine in termini di sicurezza, affidabilità e scalabilità, rendendola ideale per settori industriali, logistici, sanitari e della pubblica sicurezza.

Le reti private LTE sono una soluzione sempre più adottata da aziende e istituzioni che necessitano di una rete di comunicazione sicura, stabile e performante. Con il progresso delle tecnologie 5G, le reti private continueranno a evolversi, offrendo maggiore velocità e capacità per supportare applicazioni ancora più avanzate, come la realtà aumentata, la robotica e le smart city. Sebbene i costi iniziali possano essere elevati, i vantaggi in termini di sicurezza, efficienza e personalizzazione le rendono una scelta strategica per molte organizzazioni.

Alternative come il Mesh Networking per Situazioni di Emergenza

In situazioni di emergenza, la comunicazione rapida ed efficace è essenziale per garantire la sicurezza degli operatori e il coordinamento delle operazioni. Tuttavia, eventi come disastri naturali, blackout infrastrutturali o operazioni in aree remote possono compromettere la disponibilità delle reti cellulari e satellitari. In questi contesti, il mesh networking rappresenta un’alternativa affidabile, permettendo una comunicazione diretta tra dispositivi senza dipendere da infrastrutture centralizzate.

Questo articolo analizza come il mesh networking possa essere utilizzato in scenari di emergenza, le sue applicazioni pratiche e i vantaggi rispetto ad altre soluzioni.


1. Cos’è il Mesh Networking?

Il mesh networking è una tecnologia di rete decentralizzata in cui ogni dispositivo funge sia da trasmettitore che da ricevitore, creando una rete autonoma e resiliente.

A differenza delle reti tradizionali, che si basano su torri cellulari o satelliti, le reti mesh si auto-organizzano, permettendo ai dispositivi di instradare i segnali tra loro fino a raggiungere la destinazione. Se un nodo della rete diventa inaccessibile, il traffico dati viene automaticamente reindirizzato attraverso altri nodi disponibili.

Nel contesto delle comunicazioni di emergenza, il mesh networking consente alle squadre operative di mantenere la connettività anche in assenza di infrastrutture funzionanti.


2. Vantaggi del Mesh Networking in Situazioni di Emergenza

L’adozione del mesh networking per operazioni critiche offre numerosi vantaggi:

A. Indipendenza dalle Infrastrutture di Rete

  • Funziona senza torri cellulari, ripetitori o satelliti, ideale per zone colpite da calamità naturali.
  • Non necessita di connessione internet, garantendo comunicazioni dirette tra operatori sul campo.

B. Autoconfigurazione e Ridondanza

  • Se un nodo si spegne o diventa inutilizzabile, la rete si riorganizza automaticamente.
  • Più dispositivi presenti, più la rete diventa stabile e resistente ai guasti.

C. Facilità di Implementazione

  • Può essere rapidamente distribuito con dispositivi PoC Radio, smartphone abilitati e router mesh.
  • Non richiede infrastrutture preesistenti, rendendolo ideale per interventi di primo soccorso.

D. Sicurezza e Crittografia

  • Protezione avanzata delle comunicazioni con crittografia end-to-end per evitare intercettazioni.
  • Controllo degli accessi per garantire che solo i membri autorizzati possano partecipare alla rete.

3. Applicazioni del Mesh Networking nelle Emergenze

Il mesh networking è particolarmente utile in vari scenari di emergenza. Di seguito, alcune delle principali applicazioni:

A. Operazioni di Soccorso Post-Disastro

Dopo eventi catastrofici come terremoti, tsunami o uragani, le reti di comunicazione possono essere gravemente danneggiate. Il mesh networking permette di:

  • Coordinare le squadre di emergenza senza dipendere da infrastrutture compromesse.
  • Creare una rete di comunicazione immediata tra ospedali da campo, soccorritori e centri operativi.

B. Interventi in Aree Remote

In scenari come spedizioni in montagna, esplorazioni forestali o missioni umanitarie, dove la copertura cellulare è assente, il mesh networking consente:

  • Comunicazioni continue tra gli operatori senza la necessità di torri cellulari.
  • Trasferimento di dati e aggiornamenti in tempo reale tra squadre dislocate sul territorio.

C. Gestione della Sicurezza in Eventi di Massa

Durante grandi eventi pubblici, le reti cellulari possono essere sovraccaricate, rendendo difficile la comunicazione tra operatori di sicurezza. Il mesh networking può:

  • Garantire un canale di comunicazione dedicato alle forze dell’ordine e ai servizi di emergenza.
  • Assicurare la continuità delle comunicazioni in caso di guasti alle reti tradizionali.

D. Utilizzo Militare e Forze dell’Ordine

Le operazioni tattiche richiedono comunicazioni sicure ed efficienti, anche in ambienti ostili. Il mesh networking consente:

  • Trasmissione dati sicura tra unità sul campo senza bisogno di infrastrutture centralizzate.
  • Condivisione di informazioni critiche in tempo reale, migliorando la reattività operativa.

4. Tecnologie e Dispositivi per il Mesh Networking

Per implementare con successo il mesh networking in situazioni di emergenza, è fondamentale utilizzare dispositivi compatibili con questa tecnologia.

A. PoC Radio con Supporto Mesh

Alcuni modelli avanzati di PoC Radio supportano la funzionalità mesh, permettendo:

  • Comunicazioni dirette tra radio senza bisogno di rete cellulare.
  • Possibilità di combinare la rete mesh con l’uso di connessioni LTE quando disponibili.

B. Router e Access Point Mesh

L’uso di router mesh permette di creare reti più ampie e di supportare anche dispositivi non radio. Alcune soluzioni includono:

  • Router mesh portatili per operazioni di emergenza.
  • Access point mobili per espandere la copertura in aree remote.

C. Smartphone e Tablet con Software Mesh

Alcuni smartphone possono essere abilitati per il mesh networking tramite applicazioni dedicate, permettendo la comunicazione anche in assenza di rete cellulare.


5. Sfide e Limitazioni del Mesh Networking in Emergenza

Nonostante i vantaggi, il mesh networking presenta alcune limitazioni:

  • Portata limitata: Ogni dispositivo ha un raggio d’azione relativamente breve, quindi la densità dei nodi influisce sulla copertura.
  • Velocità di trasmissione ridotta: La comunicazione multi-hop può aumentare la latenza, rallentando il trasferimento dati.
  • Interferenze ambientali: Edifici, montagne e altre barriere fisiche possono ridurre l’efficacia della rete.

Per mitigare questi problemi, è consigliabile combinare il mesh networking con altre tecnologie, come reti satellitari o LTE private, per garantire comunicazioni ottimali.


Il mesh networking rappresenta un’alternativa strategica e altamente efficace per garantire le comunicazioni in situazioni di emergenza, specialmente quando le infrastrutture tradizionali non sono disponibili.

Grazie alla sua capacità di operare in modo autonomo, di adattarsi dinamicamente alle condizioni operative e di offrire un’elevata sicurezza, questa tecnologia è sempre più utilizzata nei settori della protezione civile, sicurezza, soccorso e gestione degli eventi critici.

Per le squadre operative e le organizzazioni che necessitano di una comunicazione affidabile in contesti estremi, investire in soluzioni mesh rappresenta una scelta strategica indispensabile per migliorare l’efficienza e la sicurezza delle operazioni.