TERREMOTO A POTENZA, MAGNITUDO 4,2: EVACUATE SCUOLE E UFFICI

Questa mattina, alle ore 10:01, una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 ha colpito la provincia di Potenza, in Basilicata. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato a sei chilometri dal comune di Vaglio Basilicata, a una profondità di 14,3 chilometri.

Il sisma è stato avvertito distintamente non solo nel capoluogo lucano, ma anche a Matera e in diverse zone della Puglia, tra cui Taranto, Bari e Foggia. A Potenza, la popolazione ha percepito nettamente la scossa, tanto che molti cittadini sono scesi in strada per la paura. In via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione degli istituti scolastici e di numerosi uffici pubblici e privati.

Al momento, non si registrano danni a persone o cose. Tuttavia, sono in corso verifiche da parte della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco per accertare eventuali criticità strutturali negli edifici.

La scossa ha suscitato numerose reazioni sui social media. Molti utenti hanno condiviso la loro esperienza, descrivendo la paura provata e l’intensità del terremoto. Un utente ha scritto: “Ha tremato tutta casa”, mentre un altro ha commentato: “Siamo evacuati per terremoto”.

Questo evento sismico si inserisce in un contesto di recente attività tellurica nel sud Italia. Nei giorni scorsi, infatti, si sono verificate altre scosse, come quella di magnitudo 3.4 registrata ieri a Catanzaro, in Calabria, che ha portato all’evacuazione precauzionale di alcune scuole.

Le autorità locali invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite dagli organi competenti. È fondamentale, in queste situazioni, adottare comportamenti prudenti e attenersi alle procedure di sicurezza previste in caso di terremoto.

COSTA GARGANICA NEL NORD DELLA PUGLIA È STATA INTERESSATA DA UNO SCIAME SISMICO DI 14 SCOSSE

Tra la serata del 14 marzo e la mattina del 15 marzo 2025, la costa garganica nel nord della Puglia è stata interessata da uno sciame sismico di 14 scosse. La prima, registrata alle 20:37 del 14 marzo, ha avuto una magnitudo di 4.7 e un epicentro in mare a una profondità di 10 km. Le scosse successive, fino alle 6:03 del 15 marzo, hanno avuto magnitudo comprese tra 2.0 e 2.4.

Nonostante la forte percezione del sisma in tutta la provincia di Foggia e in altre zone della Puglia, non sono stati registrati danni significativi a persone o edifici. A San Nicandro Garganico, il sindaco Matteo Vocale ha disposto la chiusura delle scuole per consentire verifiche strutturali, durante le quali sono state rilevate solo alcune crepe in edifici abbandonati del centro storico, senza situazioni preoccupanti.

Le scosse sono state avvertite anche in Basilicata, Molise e Abruzzo, causando apprensione tra la popolazione. Tuttavia, le autorità hanno rassicurato i cittadini sull’assenza di danni rilevanti. Secondo l’Ordine dei Geologi della Puglia, questi eventi sismici sono distinti da quelli registrati nei Campi Flegrei, sottolineando che la regione rientra in una zona a sismicità medio-alta dove scosse anche forti sono possibili.

La Protezione Civile e le autorità locali continuano a monitorare la situazione, invitando la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a mantenere la calma.

FRANA HA COLPITO LA FRAZIONE DI FORROTTOLI, NEL COMUNE DI QUARRATA, PISTOIA

Oggi, una frana ha colpito la frazione di Forrottoli, nel comune di Quarrata, Pistoia, distruggendo un vivaio storico specializzato in piante grasse. La frana ha seppellito otto serre e i mezzi dell’azienda, causando ingenti danni. Il titolare, Paolo Drovandi, ha espresso la sua disperazione dichiarando: “È venuta giù la montagna: è un disastro”.

La situazione meteorologica in Toscana è critica, con allerta rossa in diverse province. Numerose segnalazioni di allagamenti, frane e smottamenti sono pervenute da imprenditori agricoli, con aziende isolate e difficoltà nel raggiungere stalle e agriturismi. La Coldiretti Toscana sta collaborando con le autorità per supportare le imprese colpite.

Nel Mugello, in 36 ore sono caduti quasi 190 millimetri di pioggia, causando l’esondazione del fiume Sieve e l’inondazione di terreni seminati a cereali. Grazie a una catena umana, il bestiame di un’azienda zootecnica è stato salvato dalla piena del torrente.

Anche nel pistoiese si registrano danni a valle, con ripercussioni su diversi vivai. Aziende di Prato Sud, in località Le Risaie e Scandicci, sono finite sott’acqua a causa del collasso del reticolo minore. Nella zona di Carmignano, le frane preoccupano le aziende agricole.

La situazione rimane critica in tutta la regione, con le autorità che monitorano costantemente l’evolversi delle condizioni meteorologiche e dei danni causati dal maltempo.

CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE TOSCANA EMILIA-ROMAGNA

Nelle ultime 48 ore, le regioni della Toscana e dell’Emilia-Romagna sono state colpite da un’ondata di maltempo che ha causato ingenti danni e disagi diffusi. Le intense precipitazioni hanno provocato l’innalzamento dei livelli dei fiumi, allagamenti, frane ed evacuazioni in diverse località.

Toscana

In Toscana, le province di Firenze, Prato, Pistoia e Pisa sono state poste in allerta rossa per rischio idraulico. A Firenze, l’Arno ha raggiunto livelli preoccupanti, superando il primo livello di guardia con un picco di 4,29 metri presso gli Uffizi. Le autorità hanno disposto la chiusura di scuole, musei, cinema e teatri, invitando la popolazione a limitare gli spostamenti.

A Sesto Fiorentino, il torrente Rimaggio è esondato, allagando le strade del centro e causando la chiusura di scuole e attività commerciali. Situazioni critiche si sono verificate anche a Empoli, dove i ponti sull’Arno sono stati chiusi per precauzione, e a Pontassieve, con evacuazioni di famiglie nelle zone più a rischio.

Emilia-Romagna

Anche l’Emilia-Romagna ha affrontato condizioni meteorologiche avverse, con allerta rossa in diverse aree. I fiumi Lamone, Senio e Santerno hanno registrato livelli superiori alle soglie di allerta, causando preoccupazione nelle comunità locali. A Bologna, le autorità hanno ordinato l’evacuazione dei piani terra in alcune zone fino alle 7 del mattino seguente, mentre a Ravenna il ponte sulla statale 16 Adriatica è stato chiuso precauzionalmente a causa della piena del Lamone.

Interventi e misure adottate

In entrambe le regioni, la Protezione Civile è stata mobilitata per gestire l’emergenza. In Toscana, oltre 500 vigili del fuoco sono stati impegnati in più di 430 interventi nelle province di Firenze, Prato, Pisa e Livorno, affrontando allagamenti, frane e dissesti statici. In Emilia-Romagna, le autorità hanno monitorato costantemente i livelli dei fiumi e predisposto evacuazioni preventive nelle zone più a rischio.

Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha richiesto al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per garantire interventi rapidi alle comunità colpite dal maltempo.

La situazione è in evoluzione, con le autorità locali e nazionali che continuano a monitorare attentamente le condizioni meteorologiche e idrologiche, pronte a intervenire per garantire la sicurezza delle popolazioni interessate.

CAMPI FLEGREI: TERREMOTO DI MAGNITUDO 3,9

Oggi, 15 marzo 2025, alle ore 13:32, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3,9 ha colpito l’area dei Campi Flegrei, nei pressi di Napoli. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara a Pozzuoli, a una profondità di circa 2,9 chilometri.

La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la zona flegrea, nei quartieri occidentali di Napoli, come Bagnoli, e persino nel Giuglianese. Molti residenti, spaventati dall’intensità del sisma, sono scesi in strada per precauzione. A Bagnoli, in via Campi Flegrei, si è radunata una folla allarmata e stanca, con diverse persone che hanno deciso di lasciare temporaneamente le proprie abitazioni per recarsi presso la ex Base Nato ad Agnano.

Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, ha descritto la scossa come “pesante” e ha annunciato il monitoraggio delle scuole e l’allestimento di altre due aree di attesa per la popolazione. A Pozzuoli, il sindaco Luigi Manzoni ha attivato la Protezione Civile per garantire supporto e assistenza ai cittadini, con 27 persone che hanno scelto di trascorrere la notte al Palatrincone di Monterusciello.

Questa scossa segue altri eventi sismici recenti nella stessa area: il 13 marzo si è verificato un terremoto di magnitudo 4,4, mentre ieri sera è stata registrata una scossa di magnitudo 3,5. La sequenza sismica in corso ha aumentato la preoccupazione tra i residenti, che temono ulteriori scosse o possibili eruzioni vulcaniche, considerando la natura attiva dei Campi Flegrei.

Le autorità locali e la Protezione Civile continuano a monitorare attentamente la situazione, fornendo aggiornamenti costanti alla popolazione e predisponendo misure di sicurezza per affrontare l’emergenza in corso.